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PROBLEMI CON LO STUDIO? 6 semplici regole da seguire

    libr

    di Lara Marcasciano, Tirocinante presso Centro Apice

    PROBLEMI CON LO STUDIO? 6 SEMPLICI REGOLE DA SEGUIRE
    Studiare, a volte, può diventare un compito molto difficoltoso e scoraggiante, in particolar modo per gli studenti universitari che si trovano a dover affrontare una grossa mole di studio in tempi ristretti, sovrastati da ansie incontrollabili che talvolta possono confluire in un vero e proprio “blocco”. Alla luce di numerose ricerche e sperimentazioni, oggi la chiave del successo scolastico potrebbe essere sintetizzata in una sola parola : metacognizione.

    Cosa sarà mai, la metacognizione? Tale termine si riferisce alle capacità di essere consapevoli delle proprie strategie e competenze messe in atto nei vari processi cognitivi: apprendimento, memoria, attenzione, pianificazione, supervisione, gestione, controllo, ecc. Negli ultimi anni, tra i vari “metodi di studio” elaborati come procedure volte ad ottimizzare l’apprendimento di nuovo materiale, sembra essere molto efficace quello adottato dallo studente metacognitivo. Vediamo ora di cosa si tratta: chi è lo studente metacognitivo? Lo studente metacognitivo è colui che conosce il suo metodo di studio, che impara ad imparare riconoscendo e potenziando i suoi punti di forza: è colui che ha una forte fiducia in se stesso e una buona dose di autostima!

    Vediamo nello specifico quali sono le regole da seguire per ottenere uno studio più efficace e duraturo:

    1. RIELABORARE :
      Non limitiamoci ad una meccanica archiviazione di dati, ma interiorizziamo i contenuti. Come? Cerchiamo collegamenti tra il materiale da apprendere e conoscenze pregresse e dove necessario, modifichiamole ! Arricchiamo il nuovo materiale con informazioni desunte dalle nostre esperienze, e riformuliamo il tutto a parole nostre : siamo critici, autonomi, stacchiamoci dall’applicazione di regole rigide e prescritte! In tal modo prenderemo noi il controllo sul nostro
      apprendimento e saremo complici della nostra crescita!
    2. ORGANIZZARE:
      Predisponiamo il nostro lavoro in base al tempo che abbiamo a disposizione, calcoliamo una distribuzione di studio nel tempo che sia equa e conciliabile con attività extra : è molto importante lasciare spazio ad attività di svago per non appesantire la mente e per rilassarci dopo una grossa fatica mentale! Dunque, evitiamo carichi eccessivi di studio concentrati nei giorni antecedenti l’esame ma imponiamoci delle tappe …e rispettiamole !
    3. STUDIARE PER SE STESSI:
      Lo studente che prepara ed affronta una prova soltanto per ottenerne la sufficienza, oppure per compiacere autorità scolastiche e genitoriali, è sicuramente uno studente poco motivato: potrebbe avere come obiettivo soltanto quello di mostrare una buona prestazione all’altro e non essere direttamente interessato a ciò per cui sta lavorando. In molti di questi casi accade che la prova non venga superata! Al contrario, lo studente automotivato, che si applica ad uno studio fine a se stesso, affinché possa avere padronanza del concetto, che ha voglia di emanciparsi intellettualmente e raggiungere una certa autonomia culturale, è colui che riesce in maniera più efficace. Dunque, crediamoci e studiamo per la noi stessi, per la nostra cultura, motiviamoci ad
      apprendere per noi stessi, non per compiacere gli altri!
    4. CREDERCI:
      Spesso accade che lo studente in difficoltà possa possedere delle credenze di staticità della mente, secondo cui le abilità cognitive vengono date per innate quali talenti naturali che non si possono acquisire con l’esercizio. Nulla di più sbagliato: avviciniamoci piuttosto all’idea di dinamicità e convinciamoci del fatto che le abilità di memoria e apprendimento siano migliorabili con l’esperienza!
      Allo stesso modo, credere che si possa migliorare è una qualità funzionale all’apprendimento. L’intelligenza non è una dote per pochi ma può essere coltivata da tutti : l’intelligenza va esperita, rafforzata, migliorata con l’esercizio!
      Se, quindi, ci sentiamo poco ferrati in materia, non scoraggiamoci: tutti possiamo farcela!
    5. GESTIRE LE ANSIE:
      Quel pizzico di ansia che tutti noi avvertiamo prima di una prova è in realtà funzionale al compito stesso : essa aiuta a prepararci e a mantenere un livello attentivo adeguato, a concentrarci sul compito e a darci la giusta carica! Ma quando l’ansia è eccessiva essa può diventare paralizzante e gettare all’aria i sacrifici della nostra lunga preparazione. Proviamo dunque a rilassarci nei
      momenti antecedenti la prova con dei semplici esercizi di rilassamento, che portano via pochi minuti ma aiutano a rilassarsi per affrontare e gestire al meglio la prova!
    6. COSTRUIRE UNA BUONA AUTOSTIMA:
      Sicuramente a qualcuno di noi è capitato di credere di non poter farcela, di partire con il piede sbagliato e investire poco nella preparazione di un esame proprio perché convinti di non riuscire.
      Diversi studi dimostrano che possedere una percezione di sé e delle proprie competenze che sia positiva aiuti a superare al meglio le prove a cui siamo sottoposti. Lo studente che crede in se stesso, e che quindi possiede una buona dose di autoefficacia, tende ad impegnarsi di più, a persistere nel compito e a tollerare in miglior modo eventuali sconfitte; riesce, inoltre, a sacrificare molto del suo tempo in attesa di un esame senza risentirne negativamente. Al contrario, lo studente sfiduciato, che crede poco nelle sue potenzialità, convinto a priori di non riuscire nel compito (probabilmente per passati esiti di insuccesso), tende fin da subito a investire poco nella preparazione e dunque a cercare da solo l’insuccesso.
      Ai fini di una buona riuscita, risulta, dunque, essenziale essere ottimisti e credere in se stessi. Pensiamo sin dal principio di farcela, impegniamoci nei modi giusti … e la profezia si autoavvererà!

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